CUP: G39J01000030004

Il progetto di recupero ambientale dell’ex aree mercatali ha come scopo principale, dal punto di vista urbanistico, la rifunzionalizzazione degli spazi urbani per consentire alla cittadinanza di riappropriarsi dei suoi luoghi, del suo territorio, di “vivere la sua città”, e, contestualmente, dal punto di vista economico, si pone come obiettivo di poter offrire, a tutti gli operatori del settore “commerciale – turistico – ricettivo - imprenditoriale“ l’opportunità di sviluppare un’economia diversa e diversificata, tale da produrre un indotto economico per lo sviluppo locale e nuove opportunità occupazionali, che meglio potrebbe e dovrebbe “sfruttare” la grande “miniera” rappresentata dai numerosi visitatori che annualmente arrivano nella nostra città. Grazie ad alcuni accorgimenti tecnici come l’allineamento di quota del piano stradale delle traverse Mercato ai loro rispettivi marciapiedi e l’inserimento di dissuasori da posizionare lungo Via IV Novembre in corrispondenza dell’inizio della I^ e II^ Traversa Mercato e lungo le retrostanti traverse Mercato, con circolazione veicolare limitata al solo carico e scarico di merci ed ai mezzi di soccorso, farebbero di questo spazio urbano, di questa isola pedonale, una vera e propria piazza.

Tecnicamente il progetto prevede lungo le citate strade:

- in profondità: dei cavidotti ove saranno alloggiati tutti i sottoservizi quali l’impianto di energia elettrica, idrico, metano, telecomunicazioni, pubblica illuminazione e fognario;

- in superficie la rilavorazione, ove esiste, del vecchio basolato ed il trattamento a lastricato (sempre con basoli e cubetti in pietra lavica vesuviana) in sostituzione dell’attuale manto di asfalto.

Grazie ai cavidotti ed alla disposizione geometrica della pavimentazione stradale, i lavori di manutenzione degli impianti tecnologici risulteranno più facili ed immediati.

La pavimentazione progettata prevede al di sopra dei cavidotti dei conci posati a lista tali da formare un vero e proprio nastro srotolato che corre lungo i tracciati viari, per cui anche nell’eventualità di sostituzioni di elementi rigidi, come le tubazioni dell’acquedotto e dell’impianto del gas metano, andrebbe rimossa soltanto la striscia di larghezza pari a circa 1 ml. Tutto ciò con enormi vantaggi per la popolazione che non avrebbe più il disagio di trovare un’arteria stradale chiusa durante l’esecuzione dei lavori di manutenzione e con grande risparmio delle risorse economiche per la collettività dato il notevole abbattimento dei costi per le opere di manutenzione.

 

Dati aggiornati al 09/02/2016

Studio di fattibilità Progettazione Preliminare Progettazione Definitiva Progettazione Esecutiva Affidamento Lavori Esecuzione Lavori Collaudo
Conclusa Conclusa Conclusa Conclusa Conclusa
100%
Conclusa
Conclusa Conclusa Sospesa Sospesa In_corso In corso